MisterMovie.it Forum | La Community di Mister Movie Forum Cinema Sylvester Stallone: «Quella volta che Dolph Lundgren mi ha quasi ucciso»

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1 risposta, 2 voices Ultima modifica di  fb-luigidinardo
2 settimane, 3 giorni fa
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    fenrir
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    @fenrir

    Sylvester Stallone e Rocky: parlando con il primo a volte hai la sensazione di avere a che fare con il secondo. Pochi attori si sono amalgamati così tanto e così a lungo con un personaggio di finzione. Accadeva quarant’anni fa, quando Sly aveva i capelli neri e il fisico asciutto, come accade oggi, che i capelli sono bianchi e il corpo mostra il tempo che è passato. In fondo è comprensibile: Stallone è il papà di Rocky, il suo sceneggiatore, il suo creatore, tanto che viene il dubbio che l’ex mariuolo di Philadelphia, diventato lo “stallone Italiano”, sia un personaggio fortemente autobiografico: «E invece no, vi dico. Mi sarebbe piaciuto essere come lui, mai una parola fuori posto, mai un atteggiamento sbagliato, mai una resa. La mia vita non è stata proprio così. Però Rocky rappresenta il mondo come lo conosco, e me stesso, come avrei voluto essere».

    Non avremmo dovuto intervistare Sylvester Stallone, nella nostra visita, sul set di Creed II. Ci avevano detto che era raffreddato e non se la sentiva. Il fatto è che un raffreddore non può fermare né Sly né tanto meno Rocky e così, in una pausa delle riprese, si è avvicinato al gruppo dei giornalisti quasi a sorpresa: «Piacere, Sylvester, grazie per essere venuti, certo, mi fa piacere chiacchierare un po’».

    Mr. Stallone, cosa rende questo ottavo film interessante e nuovo?
    «Il sapore shakespeariano. La storia mia e di Ivan Drago, che pensavamo morta e sepolta, torna in vita».

    Come?
    «Passa ai figli, e anche se loro non hanno dissapori direttamente personali, sentono che devono combattere, devono vendicarsi per i loro padri. Il nostro film si pone una domanda degna delle tragedie classiche: davvero i figli portano sulle spalle le responsabilità dei padri?»

    E hai una risposta?
    «No, mi chiedete troppo. Ho solo altre domande: il figlio sarà meglio del padre? E sarà meglio perché sente la necessità di vendicarsi? E la vendetta è un’operazione pubblicitaria o una reale esigenza? La risposta a quest’ultima domanda la darà il pubblico, credo».

    L’intervista completa è pubblicata su Best Movie di gennaio, in edicola dal 27 dicembre

    #73619

    fb-luigidinardo
    Partecipante
    @fb-luigidinardo

    da vedere Creed II!

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